Bill Callahan, cantautore di Austin dalla voce ruvida e riconoscibile, narrerà l’audiolibro di Rise Above, il memoir di Matthew Schnipper in uscita il 21 luglio per Random House, un racconto nato dal lutto per la morte del figlio Renzo, scomparso la vigilia di Natale del 2021 dopo un aneurisma, e dal tentativo di attraversare quella perdita senza trasformarla in silenzio.
Bill Callahan voce narrante di Rise Above
La scelta di Bill Callahan per la versione audio di Rise Above porta il libro di Matthew Schnipper in un territorio intimo, quasi domestico. Non una lettura neutra, almeno nelle attese: il baritono consumato dell’artista texano, già leader degli Smog e autore di una lunga discografia solista, sembra aderire a un testo che parla di memoria, paternità e assenza con una lingua asciutta, priva di scorciatoie sentimentali.
Schnipper, giornalista musicale ed ex executive editor di Pitchfork, affida al memoir la storia dei mesi successivi alla morte del figlio Renzo, che non aveva ancora compiuto due anni. Il bambino è morto il 24 dicembre 2021, dopo aver sofferto un aneurisma due giorni prima. Una data che nel libro, per quanto emerge dal primo estratto diffuso, non viene trattata come un simbolo, ma come un punto fermo. Da lì, poi, tutto il resto.
Il ricordo di Renzo e la musica dei Morbid Angel
Nel primo clip dell’audiolibro, diffuso in anticipo, Callahan legge un passaggio in cui Matthew Schnipper racconta di aver fatto ascoltare a Renzo, quando aveva appena tre mesi, i Morbid Angel, gruppo death metal della Florida. Un’immagine minuta, quasi buffa se isolata dal contesto, eppure carica di significato: un padre che prova a consegnare al figlio una parte del proprio mondo, prima ancora che il bambino possa capirne davvero le forme.
“Nel modo in cui si viene incoraggiati a far provare a un bambino cibi diversi fin da piccolo, mi sono assunto il compito di dare a Renzo un palato musicale ampio”, scrive Schnipper nel brano letto da Callahan. Poi aggiunge, con una nota più fragile: “So che, oltre ai Morbid Angel, gli ho fatto ascoltare metal, hardcore e molta altra musica, ma quei ricordi, come tanti ricordi della sua breve vita, sono spariti”. Resta un video, girato nel maggio 2020. Solo quello, o quasi, a rendere di nuovo accessibile quell’istante.
Un memoir sul lutto senza retorica
Rise Above si muove, stando alle anticipazioni, dentro una materia difficile: il lutto di un genitore, la memoria che si sfilaccia, il bisogno di raccontare senza ordinare tutto in una spiegazione. Matthew Schnipper non sembra cercare una consolazione facile. Nel frammento diffuso, anzi, ammette la perdita dei dettagli, la fatica di trattenere scene che pure dovrebbero restare impresse per sempre. “Posso rivederlo perché quel momento con i Morbid Angel è in video”, scrive. Una frase semplice. E pesa.
Il titolo, Rise Above, richiama una formula di resistenza, ma anche una possibile ambiguità: elevarsi sopra il dolore non significa lasciarlo alle spalle. Più spesso, nei memoir costruiti attorno a una perdita familiare, vuol dire imparare a conviverci, giorno dopo giorno, attraverso oggetti, immagini, suoni. Qui la musica ha un ruolo preciso. Non fa da colonna sonora decorativa, ma diventa archivio, prova, traccia concreta di una relazione tra padre e figlio.
L’uscita per Random House il 21 luglio
Il libro uscirà il 21 luglio per Random House, con una versione audiobook che potrà contare sulla lettura di Bill Callahan, figura appartata ma molto rispettata della scena cantautorale americana. La sua voce, bassa e lenta, è spesso associata a testi scarni, paesaggi interiori, osservazioni minime. Per questo la scelta appare coerente: non invade il racconto, almeno nelle intenzioni, ma lo accompagna.
Per Matthew Schnipper, conosciuto a lungo nel giornalismo musicale statunitense, Rise Above rappresenta anche un passaggio personale esposto al pubblico. Non un profilo, non un saggio sulla musica, non una cronaca esterna. È la storia di Renzo, dei mesi vissuti con lui, di ciò che resta quando molti ricordi sfuggono e altri, fissati per caso in un video, diventano l’unico modo per tornare a un pomeriggio del maggio 2020. In cuffia, questa volta, ci sarà la voce di Callahan. E dietro quella voce, il tentativo di non perdere tutto.
