La cantautrice di Toronto Charlotte Cornfield partirà in tour con i Friendship nel dicembre 2026 tra Canada e Stati Uniti, con una serie di concerti annunciata per promuovere il suo album Hurts Like Hell e il nuovo lavoro della band di Philadelphia, Caveman Wakes Up. Il calendario, diffuso dagli organizzatori del tour, mette insieme club storici, sale indipendenti e due tappe dal valore diverso: il ritorno a casa di Cornfield a Toronto e quello dei Friendship a Philadelphia.
Charlotte Cornfield e Friendship insieme in tour a dicembre 2026
Il tour congiunto tra Charlotte Cornfield e i Friendship comincerà il 3 dicembre 2026 al Lee’s Palace di Toronto, una sala che per la cantautrice canadese ha il peso delle cose familiari, quasi domestiche. Non è un dettaglio secondario: partire dalla propria città, davanti a un pubblico che conosce bene il percorso di un’artista, cambia spesso il tono delle prime date. Poi, già dal giorno successivo, la carovana si sposterà negli Stati Uniti, con una prima fermata a Buffalo, al The Rec Room.
Il nome dei Friendship, in questo caso, può trarre in inganno chi legge in fretta. Non si parla del concetto di amicizia, ma della band di Philadelphia, formazione americana che nel 2025 ha pubblicato Caveman Wakes Up, disco accolto con attenzione nel circuito indie. L’accoppiata con Cornfield, per scrittura e attitudine, sembra costruita più sulla vicinanza di sensibilità che su un’operazione di cartellone. Due modi asciutti, laterali, di raccontare storie.
Cornfield arriverà a queste date dopo l’uscita di Hurts Like Hell, pubblicato a marzo 2026, primo album per la sua nuova etichetta, Merge Records. Nel disco compaiono anche voci di peso della scena alternative nordamericana, da Buck Meek a Feist, passando per Christian Lee Hutson e Maia Friedman. Collaborazioni che non occupano la scena, ma la allargano. Come spesso accade nei suoi brani, il centro resta la voce, con quella scrittura che procede per immagini minute e frasi lasciate a metà.
Le tappe tra New York, Philadelphia, Nashville e St. Louis
Dopo l’apertura canadese, il calendario entrerà subito nel vivo con la data del 5 dicembre all’Assembly di Kingston, nello Stato di New York, e quella del 6 dicembre a New York City, al LPR. Da lì il tour scenderà lungo la costa orientale: l’8 dicembre sarà la volta della First Unitarian Church di Philadelphia, appuntamento che per i Friendship avrà il sapore del concerto in casa. In platea, con ogni probabilità, ci saranno amici, musicisti della scena locale, facce già viste. Quelle serate, spesso, hanno un’energia meno controllata.
Il giorno dopo, il 9 dicembre, Cornfield e Friendship saranno a Washington, DC, al Black Cat, altro nome riconoscibile per chi frequenta la musica indipendente americana. Il percorso proseguirà poi in North Carolina, con concerti al Cat’s Cradle di Carrboro il 10 dicembre e al Neighborhood Theatre di Charlotte l’11 dicembre. Due città diverse, due pubblici non identici: campus, club, comunità musicali radicate.
Il 12 dicembre il tour arriverà ad Atlanta, nella sala Purgatory del The Masquerade, prima della tappa del 13 dicembre al Revival di Asheville. Dopo qualche giorno di pausa, il giro riprenderà il 16 dicembre a Nashville, al Cannery Hall (The Mil), e continuerà il 17 dicembre a St. Louis, all’Off Broadway. Chiusura nel Midwest: Evanston, allo Space, il 18 dicembre, e Ann Arbor, al Blind Pig, il 19 dicembre. Ultima sera, almeno per ora. Nel comunicato non risultano altre date annunciate.
More Eaze e Fred Thomas apriranno alcune serate
A completare il cartellone ci saranno due artisti di supporto, distribuiti su segmenti diversi del tour. Nelle prime dieci date, da Toronto ad Asheville, aprirà More Eaze, progetto della musicista e produttrice Mari Maurice, nota per un linguaggio che attraversa pop sperimentale, elettronica minuta e scrittura frammentata. Un’apertura non di semplice contorno, quindi, ma coerente con un pubblico abituato a concerti in cui le sfumature contano.
Dalla tappa di Nashville in poi, invece, il supporto sarà affidato a Fred Thomas, cantautore e produttore legato da anni alla scena indipendente statunitense. Thomas accompagnerà le date del 16 dicembre a Nashville, del 17 dicembre a St. Louis, del 18 dicembre a Evanston e del 19 dicembre ad Ann Arbor. Quattro serate nel suo territorio naturale, tra club e città universitarie, dove un certo tipo di scrittura trova ancora ascolto attento.
La scelta dei due opener indica anche una direzione precisa. Non un tour pensato per sommare nomi a caso, ma una piccola mappa di artisti che condividono spazi, etichette, collaborazioni, pubblici. Cornfield, in passato, ha spesso costruito il proprio percorso su legami musicali pazienti, più che su salti rapidi. I Friendship, dal canto loro, si muovono da anni in un’area dove folk, rock sghembo e racconto quotidiano si sovrappongono senza troppi proclami.
Hurts Like Hell e Caveman Wakes Up al centro della scaletta
Il nuovo giro sarà anche l’occasione per portare dal vivo i brani di Hurts Like Hell, album che ha segnato il passaggio di Charlotte Cornfield a Merge Records, etichetta con una lunga storia nel rock indipendente nordamericano. Il disco, uscito a marzo 2026, ha confermato la sua capacità di scrivere canzoni dirette, ma non lineari, dove il dettaglio personale diventa spesso una scena condivisa. Una stanza, una telefonata, un pensiero detto troppo tardi.
Dall’altra parte, i Friendship presenteranno dal vivo materiale da Caveman Wakes Up, pubblicato nel 2025. La band di Philadelphia ha costruito negli anni una reputazione solida, lontana dalle scorciatoie, con brani che sembrano muoversi piano e poi restano addosso. Dal vivo, quella scrittura può prendere una forma diversa: più ruvida, più aperta, a tratti quasi confidenziale.
Per ora non sono stati comunicati dettagli su eventuali nuove uscite collegate al tour né sulla durata dei set. Restano però le coordinate essenziali: 14 concerti, due artisti principali, due supporti selezionati e un itinerario che attraversa Toronto, New York, Philadelphia, Atlanta, Nashville, St. Louis, Evanston e Ann Arbor. Biglietti e informazioni logistiche saranno disponibili attraverso i canali ufficiali delle sale coinvolte. Chi segue Cornfield e Friendship sa già cosa aspettarsi: canzoni scritte con cura, pochi gesti superflui, e quella familiarità dei club invernali, quando fuori fa freddo e dentro si ascolta davvero.
