CINEMA E TV

Cuba Gooding Jr. conquista Ischia e diventa l’eroe colombiano Padilla

Attore di spalle con trofeo in mano su terrazza sul mare, con fotografi, barche e modellino di veliero sullo sfondo Momento di premiazione al tramonto in una terrazza sul mare, tra fotografi e richiami alla tradizione navale.

Cuba Gooding jr., premiato oggi, 19 luglio 2026, all’Ischia Global Festival nel golfo di Napoli, interpreterà José Prudencio Padilla, ammiraglio ed eroe nazionale colombiano, in un nuovo film diretto da Mauricio Nava, una produzione internazionale che ha già acceso il dibattito in Colombia per il peso simbolico del personaggio e per la scelta del cast.

Cuba Gooding jr premiato all’Ischia Global Festival

Per Cuba Gooding jr. è stata la prima volta a Ischia, e l’arrivo sull’isola — tra incontri, fotografie e strette di mano davanti agli spazi del festival — ha avuto il tono di una celebrazione sobria, senza troppi effetti. L’attore statunitense, 58 anni, originario del Bronx, ha ricevuto il riconoscimento nell’ambito dell’Ischia Global Festival, la rassegna prodotta da Pascal Vicedomini e organizzata dall’Accademia Internazionale Arte Ischia.

«Sono a Ischia per la prima volta, ringrazio per il premio», ha detto Gooding rivolgendosi proprio a Vicedomini, prima di lasciarsi andare a un momento più leggero con il regista irlandese Jim Sheridan, che gli ha consegnato il riconoscimento. In quel momento è tornata la battuta che lo accompagna da quasi trent’anni: “Show me the money!”, la frase gridata al telefono dal giocatore di football Rod Tidwell al suo agente Jerry Maguire, interpretato da Tom Cruise.

Una citazione diventata memoria collettiva. E, per Gooding, anche il passaggio decisivo della carriera.

Il nuovo ruolo: José Prudencio Padilla, eroe colombiano

A trent’anni da Jerry Maguire, film del 1996 diretto da Cameron Crowe che gli valse l’Oscar come miglior attore non protagonista, Cuba Gooding jr. si prepara ora a vestire i panni di José Prudencio Padilla, figura centrale della storia colombiana. Padilla fu ammiraglio, militare e simbolo dell’indipendenza del Paese, ricordato come uno degli eroi nazionali legati alle battaglie navali dell’America Latina.

Il lungometraggio sarà diretto da Mauricio Nava e, secondo quanto emerso a margine del festival, si annuncia come una produzione di ampio respiro, con una forte attenzione al mercato colombiano e internazionale. La scelta di affidare a un attore americano un personaggio così identitario ha già fatto discutere in Colombia, dove il nome di Padilla resta legato a una memoria civile ancora viva, soprattutto nelle aree caraibiche.

Nel cast figura anche Carolina Guerra, attrice colombiana nota al pubblico internazionale e anche lei premiata al Global Fest. La sua presenza, accanto a Gooding, sembra pensata per dare al film un legame più diretto con il Paese e con il racconto locale. I dettagli sulla distribuzione e sulle riprese non sono stati ancora comunicati in modo completo.

Da Jerry Maguire ad American Crime Story

Il ruolo di Rod Tidwell resta il più riconoscibile nella carriera di Cuba Gooding jr., anche se la sua filmografia attraversa generi molto diversi. Prima e dopo l’Oscar, l’attore ha lavorato in titoli di grande circolazione come Codice d’onore, Qualcosa è cambiato, Pearl Harbor, Zoolander e Norbit, alternando ruoli drammatici, commedie e produzioni pensate per il grande pubblico.

In Jerry Maguire, al fianco di Tom Cruise, Gooding diede corpo a un personaggio rumoroso, fragile, ambizioso, molto lontano dagli stereotipi del comprimario sportivo. Cruise fu candidato all’Oscar per quel film, ma non vinse; Gooding, invece, salì sul palco e consegnò una delle accettazioni più ricordate di quella stagione dei premi, con un entusiasmo che ancora oggi viene riproposto nelle clip televisive.

Nel 2016 l’attore è tornato al centro dell’attenzione interpretando O.J. Simpson nella prima stagione di American Crime Story, la serie prodotta da Ryan Murphy dedicata al processo che segnò l’immaginario americano degli anni Novanta. Un ruolo diverso, più cupo, costruito su tensioni private e pressione mediatica. Lì Gooding ha mostrato un registro più trattenuto, meno fisico, quasi opposto a quello di Rod Tidwell.

Anche la musica, nella sua storia familiare, ha avuto un posto concreto. Il padre, Cuba Gooding sr., era il cantante di un gruppo R&B; la madre, Shirley, faceva parte delle coriste dei The Sweethearts. Una radice che l’attore ha spesso ricordato come parte della propria educazione artistica, prima ancora del cinema.

Il festival tra cinema, industria e pubblico

L’Ischia Global Festival, promosso con il sostegno della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del MiC e della Regione Campania, ha portato per una settimana nel golfo di Napoli oltre cento protagonisti del mondo dello spettacolo e dell’industria audiovisiva. Registi, attori, produttori e operatori si sono alternati tra incontri pubblici, proiezioni e momenti professionali, in un calendario fitto ma aperto anche agli spettatori dell’isola.

Secondo gli organizzatori, il festival ha offerto gratuitamente al pubblico oltre 180 titoli, tra film, documentari e anteprime. Una formula che negli anni ha consolidato il rapporto tra la manifestazione e il territorio, trasformando Ischia in un punto di passaggio per il cinema internazionale durante l’estate.

La presenza di Cuba Gooding jr., insieme all’annuncio del film su José Prudencio Padilla, ha dato alla rassegna una dimensione ulteriore: non solo celebrazione di una carriera, ma anche lancio di un progetto destinato a confrontarsi con storia, identità e memoria nazionale. Gooding, dal palco, ha scelto poche parole. Poi il sorriso, la battuta, e quella frase che il pubblico conosceva già. «Show me the money!». Stavolta, però, il prossimo capitolo parla colombiano.

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