L’attrice Ludovica Nasti, testimonial Unicef Italia, partirà domenica per una missione in Libano e lo ha annunciato a Giffoni, durante la presentazione del cortometraggio “Pro-Memoria”, per raccontare ai giovani il lavoro dell’organizzazione sul campo e richiamare l’attenzione sul diritto al gioco dei bambini nei contesti più fragili.
Ludovica Nasti a Giffoni: “Parto con Unicef, voglio raccontare ciò che vedrò”
“Sta per succedermi una cosa fantastica. Domenica partirò con l’Unicef in missione e andrò in Libano”. Lo ha detto, visibilmente coinvolta, Ludovica Nasti, arrivata a Giffoni per accompagnare la presentazione in anteprima di “Pro-Memoria”, cortometraggio scritto e interpretato dagli allievi dell’Istituto Comprensivo D. Cimarosa – IV Circolo di Aversa. L’attrice, nota al grande pubblico per il ruolo della piccola Lila Cerullo nella serie “L’amica geniale”, ha spiegato di voler vivere la missione “al massimo”, con l’obiettivo di portare poi sui social un racconto diretto, comprensibile, rivolto soprattutto ai suoi coetanei.
“Spero di dare il mio aiuto, di poter dare il mio aiuto”, ha confidato Nasti, fermandosi più volte sulle parole. Non solo presenza istituzionale, dunque, ma anche testimonianza personale: “La cosa bella è che cercherò di raccontarlo a chi mi segue, per far capire effettivamente quello di cui Unicef si occupa sul campo”. Una frase semplice, quasi detta di getto. Eppure, dentro, c’è il senso della partenza: vedere, ascoltare, restituire.
Dal set de L’amica geniale all’impegno per i bambini
Il legame tra Ludovica Nasti e Unicef non nasce oggi. L’attrice lo ha ricordato parlando con i ragazzi presenti a Giffoni, tornando indietro di alcuni anni, a quando ricevette la sua prima maglia dell’organizzazione: “Avevo 7-8 anni fa, ero piccolissima”, ha raccontato. Quella maglia, ha spiegato, l’ha accompagnata nella crescita e le ha dato una consapevolezza nuova, fino alla scelta di “sposare questo percorso” accanto a Unicef Italia.
Nasti ha sottolineato il valore della propria voce pubblica, maturata attraverso il cinema e la televisione. Dopo “L’amica geniale”, ha recitato anche in produzioni come “Mina Settembre” e “Il Gattopardo”, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale. “La fortuna che ho è di poter avere una voce molto forte, di poter parlare ai giovani”, ha ammesso. In quel momento, davanti agli studenti, il discorso è uscito dal perimetro della promozione. È diventato un invito: usare la visibilità, quando c’è, per portare attenzione su chi resta fuori campo.
“Pro-Memoria”, il corto degli studenti sul diritto al gioco
Il cortometraggio “Pro-Memoria”, presentato a Giffoni, è stato scritto e interpretato dagli allievi dell’Istituto Comprensivo D. Cimarosa – IV Circolo di Aversa, con la regia di Giuseppe Alessio Nuzzo. Al progetto hanno preso parte anche l’artista e docente universitaria Valeria Altobelli e la stessa Ludovica Nasti. Al centro del racconto c’è il diritto al gioco, tema che può sembrare quotidiano, quasi scontato, ma che in molte aree del mondo viene interrotto da guerre, povertà, migrazioni forzate e insicurezza.
“Il corto che abbiamo presentato oggi parla proprio del diritto al gioco”, ha spiegato Nasti. Poi ha aggiunto un passaggio che ha dato il tono all’incontro: “A volte scorriamo molto velocemente e ci dimentichiamo che c’è stato un conflitto, ci sono dei bambini che smettono di giocare troppo presto, ci sono dei volti, ci sono delle famiglie”. Il riferimento è a quei contesti in cui l’infanzia perde spazio, tempo, normalità. Solo allora, ha osservato l’attrice, il cinema e l’arte possono diventare strumenti per fermarsi, guardare meglio, capire.
Unicef Italia: oltre 90 milioni di bambini senza oggetti per giocare
A richiamare i dati è stato Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia, spiegando che ogni bambino e ogni bambina deve poter vedere rispettato il proprio diritto a giocare in un ambiente sano e sicuro. Secondo Unicef, oltre 90 milioni di bambini sotto i 5 anni, pari a 1 su 7 a livello globale, non dispongono di alcun oggetto con cui giocare. Un altro dato riguarda la relazione con gli adulti: 80 milioni di bambini tra i 2 e i 4 anni, circa 1 su 5, non giocano a casa con un genitore o con una persona che si prende cura di loro.
Il cortometraggio “Pro-Memoria”, ha spiegato Graziano, ricorda proprio “l’importanza del gioco per tutti i bambini e le bambine”. Non è un tema secondario, né un dettaglio educativo: il gioco è crescita, linguaggio, sicurezza, rapporto con gli altri. A Giffoni, davanti a studenti e ragazzi, il messaggio è passato attraverso immagini, parole e testimonianze. Domenica, poi, per Ludovica Nasti comincerà un altro capitolo, quello della missione in Libano con Unicef, da cui l’attrice ha promesso di tornare con un racconto da condividere. “Per far capire”, ha detto. Poche parole, ma nette.
