Liam Gallagher ha riacceso domenica 19 luglio su X il dibattito su un possibile nuovo album degli Oasis, rispondendo da Londra ai fan che, dopo la reunion e il tour annunciato per il 2025, continuano a chiedere se lui e Noel torneranno davvero in studio con materiale inedito.
Liam Gallagher frena sul nuovo album degli Oasis
“No, non sono preparato alle critiche se non vende 100 milioni di copie solo nella prima ora”, ha scritto Liam Gallagher a un utente che gli chiedeva aggiornamenti sul presunto disco degli Oasis. Poi, nel suo stile, ha allargato la battuta: non sarebbe pronto, ha aggiunto, se l’album “non curerà l’alito cattivo e la costipazione della nazione” e se non farà “tornare indietro il tempo per Cher”, riferimento diretto a If I Could Turn Back Time. Una risposta sarcastica, certo. Ma anche una piccola ammissione: la pressione, attorno al ritorno della band di Manchester, è enorme.
Il messaggio si chiude con una frase più netta: “Facciamo solo qualche concerto e sii felice, grazie”. In poche parole, Gallagher ha provato a riportare la discussione su un terreno concreto: il tour degli Oasis del 2025, per ora, resta il centro dell’operazione. Nessuna conferma, nessun annuncio ufficiale, nessun indizio su sessioni in studio. Solo la solita miscela di ironia, fastidio e lucidità che da anni accompagna le sue uscite pubbliche.
La reunion del 2025 e l’attesa dei fan
Da quando gli Oasis hanno annunciato la reunion che li riporterà dal vivo nel 2025, l’ipotesi di un album inedito ha iniziato a circolare con insistenza tra fan, forum musicali e account dedicati alla band. È una domanda quasi automatica: se Liam e Noel Gallagher sono tornati a condividere un palco, perché non dovrebbero provare anche a scrivere nuove canzoni? Eppure, almeno finora, non ci sono elementi verificabili che indichino un progetto discografico in lavorazione.
Già un paio d’anni fa Liam Gallagher aveva scherzato sull’argomento, sempre su X, lasciando intendere per qualche ora che un disco fosse possibile. Poi aveva corretto il tiro con una frase molto chiara: “There is no Oasis album in the making, I was fucking joking”. Tradotto: non c’è nessun album degli Oasis in preparazione, stavo scherzando. Il copione, in parte, si è ripetuto anche adesso. Prima l’amo lanciato ai fan, poi la frenata. Solo che, questa volta, il contesto è diverso: la band sta davvero tornando sul palco.
Come suonerebbe oggi un disco degli Oasis
Alla domanda più interessante — come potrebbe suonare oggi un album degli Oasis — Gallagher ha risposto con una formula che dice molto della sua idea di band. “Mi piace pensare che suonerebbe ancora come gli Oasis”, ha scritto, spiegando che non vorrebbe vedere il gruppo trasformarsi in “un mucchio di ombrelli elettronici” nel tentativo di stare al passo con i “ragazzi”. Un’immagine ruvida, un po’ assurda, ma efficace: Liam sembra voler escludere derive alla moda o inseguimenti del pop contemporaneo.
Ad aprile aveva già ragionato sullo stesso rischio, sempre con toni taglienti. Secondo lui, la gente si lamenterebbe se il nuovo lavoro non fosse all’altezza dei classici degli Oasis, le riviste musicali gli darebbero “4 stelle su 5”, la pressione salirebbe e la band finirebbe per sciogliersi di nuovo. “Quindi fanculo”, aveva scritto. Dietro la provocazione resta un punto reale: pubblicare nuove canzoni dopo dischi come Definitely Maybe e (What’s the Story) Morning Glory? significherebbe esporsi a un confronto quasi impossibile, anche per un gruppo abituato a convivere con aspettative altissime.
Battute, Mondiali e frecciate ai System of a Down
Nel flusso di risposte su X, Gallagher ha continuato a muoversi tra battute e mezze stoccate. A chi insisteva sul disco, poco prima, aveva risposto che l’album “uscirà la prossima settimana”, frase che i fan hanno letto per quello che era: un’altra provocazione. Sollecitato da altri utenti, ha anche raccontato — senza fornire dettagli — di esserci “quasi rimasto secco” durante l’halftime show dei Mondiali di calcio. Una frase lasciata lì, senza spiegazioni, come spesso accade nei suoi scambi online.
Non è mancata una risposta ai System of a Down, che in concerto avevano preso in giro gli Oasis. Gallagher non ha fatto finta di nulla: “La cosa non è passata inosservata, riceveranno qualcosa molto presto via posta”, ha scritto. Anche qui, più minaccia teatrale che reale regolamento di conti. Intanto resta il dato principale: il nuovo album degli Oasis continua a non esistere, almeno ufficialmente. Ma finché Liam continuerà a parlarne, anche per negarlo, la domanda resterà lì. E i fan, inevitabilmente no: semplicemente, continueranno a farla.
