Bob Dylan ha cambiato ancora chitarrista tra fine giugno e luglio 2026, durante il tour nordamericano, con Jad Tariq apparso sul palco al PNC Pavilion di Cincinnati e allo Stage AE di Pittsburgh al posto di Julian Lage, in una rotazione legata — almeno in parte — agli impegni già fissati dei musicisti coinvolti.
Bob Dylan, nuovo cambio alla chitarra nel tour 2026
Il pubblico se n’è accorto quasi subito, guardando verso il lato della band dove di solito passano molti degli equilibri sonori dei concerti di Bob Dylan: a Cincinnati prima, poi a Pittsburgh, accanto al cantautore è comparso Jad Tariq, 29 anni, chitarrista e cantante con un gusto dichiaratamente rétro. Un altro nome, dunque, nella formazione mobile che accompagna Dylan in questa fase del tour, dove le sostituzioni si stanno susseguendo con una rapidità insolita anche per gli standard del suo lungo percorso dal vivo.
Tariq ha preso il posto di Julian Lage, chitarrista jazz molto stimato, che a sua volta era subentrato a Doug Lancio. Secondo quanto emerso negli ambienti vicini al tour, Lage non avrebbe potuto proseguire più a lungo con Dylan per via di impegni pregressi già in calendario. Nel frattempo, nella band era entrato anche Joel Paterson, chiamato in sostituzione di Bob Britt, altro chitarrista legato agli ultimi anni dell’attività live del cantautore.
Chi è Jad Tariq, il chitarrista visto a Cincinnati e Pittsburgh
Jad Tariq non arriva dal nulla, anche se per una parte del pubblico di Dylan il suo nome può essere suonato nuovo, quasi sussurrato tra una canzone e l’altra. Ha 29 anni, suona la chitarra, canta e si muove in un territorio fatto di jazz, swing e jump blues, con un approccio che guarda alle radici americane più che alle mode del momento. A settembre, salvo modifiche al calendario discografico, pubblicherà il nuovo album “Precious Company”.
Sul palco con Dylan, Tariq si è inserito in un contesto dove nulla è mai del tutto fisso. La band segue il cantante con attenzione, spesso su arrangiamenti che cambiano sfumatura da una sera all’altra, e la chitarra ha un ruolo delicato: non deve coprire, ma sostenere, rispondere, talvolta sporcare il fraseggio. Chi era presente al PNC Pavilion e allo Stage AE ha raccontato di un musicista concentrato, poco incline ai gesti larghi, più interessato a trovare spazio dentro il suono collettivo.
Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali su una sua presenza stabile nella live band di Bob Dylan. Potrebbe trattarsi di un passaggio temporaneo, come spesso accade nei tour lunghi, oppure di una soluzione destinata a durare qualche settimana. Forse, in questa fase, lo sanno in pochi. O magari nessuno lo ha ancora deciso davvero.
Cinque chitarristi in poche settimane: la band resta in movimento
Tra giugno e luglio 2026 sono stati cinque i chitarristi saliti sul palco con Bob Dylan, un dato che racconta bene la fluidità della formazione attuale. Prima Bob Britt e Doug Lancio, poi Julian Lage, quindi Joel Paterson e ora Jad Tariq: una sequenza ravvicinata, osservata con curiosità dai fan che seguono ogni concerto, ogni scaletta, ogni minima variazione negli arrangiamenti.
La situazione si intreccia anche con i prossimi impegni dei musicisti. Julian Lage ha in programma alcuni concerti negli Stati Uniti in autunno, mentre Bob Dylan sarà impegnato in un tour europeo. Per ora, secondo il calendario disponibile, non risultano date in Italia. Un dettaglio che pesa per il pubblico italiano, abituato negli anni a vedere Dylan tornare ciclicamente nei teatri e nelle arene del Paese.
Questi cambi, va detto, non sono una novità assoluta nella storia live del cantautore. Dylan ha sempre lavorato con band capaci di adattarsi, spesso rimescolando ruoli, tempi e colori musicali. Eppure il ritmo delle ultime settimane colpisce: cinque chitarristi in così poco tempo sono un segnale evidente di una fase di passaggio, anche se il tour procede senza annunci formali o spiegazioni pubbliche dettagliate.
Da Mike Bloomfield a Jad Tariq: la lunga lista dei chitarristi di Dylan
Con l’arrivo di Jad Tariq, sale a 36 il numero dei chitarristi che hanno suonato con Bob Dylan in tour o in occasioni considerate centrali nella sua storia dal vivo, includendo episodi come la presenza di Mike Bloomfield a Newport. Nel conteggio rientrano anche i musicisti delle band con cui Dylan ha condiviso il palco, come i Grateful Dead e Tom Petty & The Heartbreakers, mentre restano esclusi gli ospiti occasionali e i chitarristi presenti solo in studio.
La lista attraversa più di sessant’anni di musica americana. Si parte da Mike Bloomfield nel 1965 e da Robbie Robertson, figura chiave tra il 1965 e il 1974, per arrivare alla Rolling Thunder Revue con Mick Ronson, Bobby Neuwirth, T Bone Burnett, David Mansfield e Steven Soles. Poi gli anni di Billy Cross, Fred Tackett, Steve Ripley, Mick Taylor, fino alla stagione condivisa con Mike Campbell e Tom Petty, tra il 1986 e il 1987.
Nel 1987 compaiono anche Jerry Garcia e Bob Weir, legati all’esperienza con i Grateful Dead. Seguono G. E. Smith, Steve Bruton, Miles Joseph, César Díaz, John Staehely, quindi la lunga fase degli anni Novanta e Duemila con John Jackson, Bucky Baxter, Larry Campbell, Charlie Sexton, Billy Burnette, Freddy Koella, Tommy Morrongiello, Stu Kimball, Denny Freeman, Duke Robillard e Colin Linden.
Negli anni più recenti il testimone è passato a Bob Britt e Doug Lancio, entrambi presenti fino al 2026, prima delle apparizioni di Julian Lage, Joel Paterson e ora Jad Tariq. Una genealogia irregolare, piena di ritorni e incroci, che racconta una cosa semplice: nella musica di Bob Dylan, anche la chitarra cambia volto, ma resta una delle voci che tengono in piedi il racconto.
