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X factor, perchè Achille Lauro è stato sostituito da Irama

In foto Achille lauro e irama

Il tavolo dei giudici di X Factor è da sempre una polveriera di dinamiche televisive, ma la staffetta che vede Achille Lauro cedere il posto a Irama rappresenta una delle mosse più strategiche e affascinanti degli ultimi anni di programmazione Sky.

Non si tratta di una semplice sostituzione dell’ultimo minuto, bensì di un preciso riassestamento che risponde a logiche di mercato discografico, impegni live e posizionamento editoriale dello show.

Perchè Achille Lauro ha lasciato

Da un lato, l’uscita di scena di Achille Lauro risponde a una necessità artistica e manageriale ben precisa. Dopo aver portato la sua dose di provocazione, eclettismo e una visione decisamente teatrale e “glam” nell’ultima edizione, Lauro ha scelto di rimettere al centro la musica suonata.

Il cantautore romano è infatti atteso da un monumentale tour nei palasport e da una fitta sessione di registrazione in studio per il nuovo progetto discografico: impegni titanici, del tutto incompatibili con la macchina tritacarne dei Live di X Factor, che richiede una presenza fisica e mentale totale per quasi sei mesi tra audizioni e dirette. Lauro ha dato al programma la scossa identitaria di cui aveva bisogno, e lascia da vincitore morale, preferendo la dimensione live del palco a quella, talvolta dorata ma vincolante, del piccolo schermo.

In foto Achille lauro e irama

Dall’altro lato, l’innesto di Irama non è affatto un ripiego, ma un colpo da maestro per la direzione artistica del talent. Irama, all’anagrafe Filippo Maria Fanti, incarna perfettamente il prototipo del giudice ideale per il mercato discografico contemporaneo.

Re indiscusso delle classifiche italiane, capace di collezionare certificazioni platino con una regolarità impressionante, il cantautore monzese porta al tavolo una competenza killer: sa esattamente come si scrive una hit che domina lo streaming, ma possiede anche una solida credibilità interpretativa, capace di spaziare dal pop urbano al cantautorato più intimo e graffiante.

Se Lauro rappresentava la performance visiva, il concetto e l’attitudine punk-dandy, Irama porta in dote il pragmatismo del successo radiofonico e una conoscenza viscerale delle dinamiche della Generazione Z. Per X Factor, la transizione da Lauro a Irama significa mantenere altissimo il livello di appeal sul pubblico giovane, garantendo al contempo ai concorrenti in gara un mentore che ha fame di successi e che sa come far funzionare un pezzo nel mondo reale, fuori dalla bolla televisiva. La sfida per la prossima stagione è lanciata: la cattedra di Irama promette meno piume e più hit da classifica.

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