C’è un momento, dopo il successo improvviso, in cui molti artisti iniziano a guardarsi indietro. Non per rimpiangere quello che è stato, ma per capire meglio chi erano e chi sono diventati.
È quello che sta facendo anche Mida, uno dei protagonisti più apprezzati di Amici negli ultimi anni, tornato a parlare del suo percorso personale e artistico in occasione dell’uscita del nuovo singolo “Un bel casino”.
Il cantante, che nel talent di Canale 5 aveva conquistato pubblico e streaming con brani come “Rossofuoco”, oggi osserva quell’esperienza con occhi diversi. Rivedendo alcune immagini del programma, ha confessato di aver provato una sensazione particolare: la consapevolezza che forse avrebbe potuto vivere quei mesi in modo più leggero. Secondo l’artista, all’epoca era ancora molto giovane dal punto di vista emotivo e completamente immerso nelle proprie insicurezze. Per questo motivo sente di non essersi goduto fino in fondo tutto ciò che stava accadendo attorno a lui.
Mida ha affrontato anche un tema che spesso accompagna i concorrenti dei talent show: il periodo successivo all’esposizione televisiva. Per il cantante, esiste l’idea sbagliata che soltanto chi arriva da un programma televisivo debba fare i conti con il calo di attenzione o con momenti più complessi. In realtà, sostiene, ogni artista attraversa fasi diverse della propria carriera e nessuno resta sempre al massimo della popolarità.
Proprio questa consapevolezza gli avrebbe permesso di affrontare il post-Amici senza particolari traumi. Un approccio maturato grazie al percorso vissuto prima ancora di entrare nella scuola televisiva, iniziato anni prima tra musica, scrittura e tentativi di emergere in un settore estremamente competitivo.
Le radici venezuelane e il legame con il Paese d’origine
Nato a Caracas da madre venezuelana e padre italiano, Mida si è trasferito da bambino in Italia, crescendo a Milano. Nonostante abbia vissuto poco in Venezuela, racconta di sentirne ancora il peso emotivo e culturale. La situazione politica del Paese ha segnato profondamente la sua famiglia, costretta a disperdersi tra diverse nazioni europee.
Durante l’intervista ha ricordato le emozioni vissute osservando da lontano ciò che accadeva nella terra d’origine. Se la madre reagiva spesso con tristezza alle notizie provenienti dal Venezuela, lui ammette di aver provato soprattutto rabbia e frustrazione. Un sentimento che nasce dalla sensazione di appartenere a un luogo che non ha mai potuto vivere davvero.

“In America si sostiene chi sogna”(Fonte_Mediasetinfinity)(www.altaformazionemusicale.it)
Tra i passaggi più discussi delle sue dichiarazioni c’è il confronto tra la mentalità italiana e quella latinoamericana. Mida ha spiegato di apprezzare molto il modo in cui nei Paesi americani e sudamericani vengono accolte le ambizioni personali. Secondo lui, in Italia esiste ancora una certa tendenza a scoraggiare chi prova a inseguire grandi obiettivi o a emergere.
Una visione che nasce dalla sua doppia identità culturale e dall’esperienza maturata tra due mondi diversi. Da una parte l’Italia, dove è cresciuto artisticamente; dall’altra il Venezuela, che continua a rappresentare una parte importante della sua storia personale.
Il nuovo singolo e l’album in arrivo
Il presente, però, resta la musica. “Un bel casino” racconta le relazioni sentimentali senza idealizzarle, mostrando anche le difficoltà e le contraddizioni che spesso accompagnano l’amore. Un tema che l’artista considera vicino alla sua esperienza personale e nel quale pensa che molti possano riconoscersi.
Guardando ai prossimi mesi, Mida ha confermato di essere al lavoro su un nuovo album. Un progetto che considera importante per consolidare la propria identità artistica e mostrare al pubblico tutte le sfumature del suo percorso musicale. Non esclude inoltre nuove canzoni in spagnolo, una lingua che continua a sentire profondamente sua e che potrebbe tornare presto protagonista nelle sue produzioni.
A due anni dall’esperienza ad Amici, il cantante sembra aver trovato una nuova dimensione: meno concentrata sulle aspettative esterne e più orientata alla costruzione di una carriera capace di raccontare davvero chi è diventato.

Il successo dopo Amici e le difficoltà del percorso (www.altaformazionemusicale.it) 










