Kelela pubblicherà venerdì 10 luglio il nuovo album New Avatar, terzo lavoro in studio della cantante statunitense, e ha anticipato l’uscita con il singolo The Bridge, realizzato insieme a PinkPantheress, per accompagnare l’attesa dei fan a pochi giorni dal lancio del disco. Il brano, già disponibile all’ascolto sulle piattaforme digitali, arriva dopo una serie di anticipazioni che hanno mostrato una direzione diversa rispetto al passato recente dell’artista, più vicina a chitarre, distorsioni e scrittura indie che al solo terreno dell’R&B elettronico.
Kelela anticipa New Avatar con The Bridge insieme a PinkPantheress
Con The Bridge, Kelela aggiunge un altro tassello al percorso che porta a New Avatar, album annunciato come uno dei passaggi più netti della sua carriera. La collaborazione con PinkPantheress non è casuale: entrambe si muovono da anni in una zona di confine, tra club culture, pop digitale e melodie oblique, anche se con linguaggi molto diversi. Qui, secondo quanto emerge dalle prime informazioni sul progetto, la voce di Kelela resta al centro, ma il paesaggio cambia. Meno superfici lucide, più tensione da sala prove.
Il singolo segue Idea 1, Linknb, Point Blank e Outta Time, già diffusi nelle scorse settimane come anticipazioni del disco. Per i fan, che aspettavano un nuovo capitolo dopo Raven, l’arrivo di The Bridge ha il sapore di un’ulteriore conferma: New Avatar non sembra voler replicare una formula già riconoscibile. “È un passaggio”, hanno scritto diversi ascoltatori sui social nelle prime ore, usando proprio il titolo del brano come chiave di lettura. Una reazione spontanea, forse prevista.
Dal R&B elettronico a shoegaze, grunge e indie rock
Il dato più interessante riguarda la svolta sonora. New Avatar, stando alla presentazione del progetto, si allontana dall’electronic R&B che ha reso Kelela una figura di riferimento nella musica alternativa dell’ultimo decennio, per tornare idealmente ai suoi primi anni di scrittura nella scena di Washington, D.C.. In quel contesto, prima della consacrazione internazionale, l’artista aveva attraversato ambienti musicali più legati alle band, alle chitarre, all’urgenza del suono dal vivo.
Nel nuovo album entrano così elementi di shoegaze, grunge e indie rock, mescolati però con le influenze che Kelela non ha mai davvero abbandonato: elettronica, soul, ricerca vocale, ritmo frammentato. Non una rottura totale, dunque, ma uno spostamento. E anche una scelta rischiosa, perché il pubblico della cantante è abituato a produzioni stratificate, notturne, spesso pensate per il club e per l’ascolto in cuffia. Qui, invece, il baricentro sembra più sporco, più fisico. Chitarre e memoria, prima ancora che nostalgia.
Le collaborazioni nel disco: A.K. Paul, Fousheé e PinkPantheress
Oltre a PinkPantheress, nel disco sono previste collaborazioni con A.K. Paul e Fousheé, due nomi che aiutano a capire la direzione di New Avatar. Il primo, da anni figura laterale ma molto influente nella scena britannica, porta con sé un immaginario fatto di soul irregolare, produzione minimale e strutture poco convenzionali. Fousheé, invece, ha costruito un percorso personale tra alternative R&B, rock e scrittura intima, con un’attenzione costante alla voce come materia espressiva.
La presenza di questi ospiti suggerisce un album costruito non sulla logica del featuring di richiamo, ma su incontri coerenti con un’identità in movimento. Kelela, del resto, ha spesso lavorato per sottrazione, preferendo circondarsi di produttori e artisti capaci di espandere il suo mondo senza coprirlo. In The Bridge, il dialogo con PinkPantheress sembra andare in questa direzione: due sensibilità riconoscibili, ma non sovrapposte. Una resta più scura e avvolgente, l’altra più nervosa, quasi adolescenziale nel modo di tagliare le melodie.
Dopo Raven, un nuovo capitolo per Kelela
Il precedente album in studio di Kelela, Raven, era uscito nel 2023 e aveva consolidato il rapporto dell’artista con la musica elettronica da club, in particolare con atmosfere ispirate alla rave culture. Quel progetto aveva poi avuto una seconda vita attraverso un album di remix, con nuove versioni firmate da artisti come LSDXOXO, Tygapaw e Shygirl. Un lavoro che aveva ribadito la centralità di Kelela in un circuito internazionale dove pop sperimentale, dance e identità queer si incrociano da tempo.
Lo scorso anno la cantante ha pubblicato anche il live album In the Blue Light, mentre PinkPantheress nel 2025 ha dato alle stampe l’album Fancy That e la successiva versione remix, Fancy Some More?. Due traiettorie parallele, arrivate ora a incontrarsi in The Bridge. Venerdì, con l’uscita di New Avatar, si capirà meglio quanto sia profonda la trasformazione annunciata. Per ora resta un’impressione abbastanza chiara: Kelela non sta solo cambiando suono, sta rientrando in una parte della sua storia che il grande pubblico conosceva meno.
