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Claudio Bisio diventa cittadino onorario di Castellabate: il ritorno di Benvenuti al Sud

Cerimonia comunale in sala in pietra: sindaco con fascia tricolore consegna un attestato a un uomo, pubblico applaude Consegna simbolica di una cittadinanza onoraria durante una cerimonia nel castello, con sindaco in fascia tricolore e pubblico.

Claudio Bisio ha ricevuto oggi, a Castellabate, in provincia di Salerno, la cittadinanza onoraria conferita dal Comune durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale al castello dell’Abate, per il legame nato nel 2010 con le riprese di “Benvenuti al Sud” e rinnovato in questi giorni con il ritorno sul set di “Bentornati al Sud”. Un riconoscimento atteso, consegnato davanti agli amministratori, ai cittadini e a una parte del cast del nuovo film, in un luogo che da quattordici anni intreccia cinema, memoria collettiva e vita quotidiana del borgo cilentano.

Claudio Bisio cittadino onorario di Castellabate

La cerimonia si è svolta nella cornice del castello dell’Abate, nel cuore del centro storico, durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Castellabate. L’amministrazione ha voluto rendere omaggio a Claudio Bisio per il contributo dato alla conoscenza del paese attraverso il personaggio di Alberto Colombo, il direttore delle Poste milanese spedito per punizione al Sud nella commedia diretta da Luca Miniero.

Bisio, visibilmente partecipe, ha ringraziato il Comune e la comunità locale, ricordando il primo arrivo nel borgo durante le riprese del 2010. “Avevo il timore che il successo del film potesse cambiare questo luogo, invece Castellabate è riuscita a conservare la sua anima”, ha detto l’attore, davanti a una sala raccolta e attenta. Una frase accolta con un applauso lungo, non solo di circostanza.

Il legame nato con “Benvenuti al Sud”

Il rapporto tra Bisio e Castellabate comincia con “Benvenuti al Sud”, film uscito nel 2010 e diventato in poco tempo uno dei titoli più riconoscibili della commedia italiana recente. La pellicola, remake del francese “Giù al Nord”, raccontava con toni leggeri l’incontro fra Nord e Sud, stereotipi compresi, usando il borgo cilentano come sfondo e insieme come protagonista silenzioso.

Da allora, per molti visitatori, Castellabate non è più stata soltanto una località affacciata sul Cilento, tra vicoli in pietra, piazzette e scorci sul mare. È diventata anche “il paese di Benvenuti al Sud”, con turisti che ancora oggi cercano i luoghi del film, fotografano gli angoli apparsi sullo schermo e chiedono indicazioni ai residenti. Qualcuno sorride, qualcuno racconta un aneddoto. Succede spesso, soprattutto nei mesi estivi.

Il Comune, nel conferire la cittadinanza onoraria, ha richiamato proprio questo passaggio: il cinema come occasione di visibilità, ma anche come racconto di un’identità locale che non si è dissolta nel successo. Bisio lo ha riconosciuto con parole semplici, spiegando di aver ritrovato “lo stesso spirito” conosciuto durante il primo set. Non era scontato, ha lasciato intendere.

Sul set anche Luca Miniero e Alessandro Siani

Alla cerimonia erano presenti anche il regista Luca Miniero e alcuni interpreti di “Bentornati al Sud”, il nuovo film attualmente in lavorazione nel territorio. Tra loro anche Alessandro Siani, altro volto centrale della commedia del 2010, tornato a Castellabate insieme alla troupe per le nuove riprese. Il clima, più che da passerella, è sembrato quello di un ritorno in famiglia.

Il nuovo progetto riporta dunque nel borgo una parte consistente del gruppo che contribuì al successo di “Benvenuti al Sud”. Le riprese, in questi giorni, hanno riacceso l’attenzione di residenti e curiosi: tecnici nelle strade, attori tra una scena e l’altra, piccole modifiche alla viabilità e qualche attesa davanti ai luoghi del set. Nulla di estraneo, ormai, per un paese che ha imparato a convivere con le macchine da presa.

Miniero, secondo quanto emerso durante l’incontro istituzionale, ha condiviso con l’amministrazione il senso di questo ritorno: non una semplice operazione nostalgica, ma un nuovo capitolo costruito su un rapporto già esistente. Anche Siani, salutato dai presenti con affetto, ha confermato il legame con il territorio, dove la memoria del primo film resta viva. “Qui ci sentiamo accolti”, è il senso delle parole raccolte a margine.

Castellabate e il turismo cinematografico

Negli anni, Castellabate è diventata una delle mete italiane più riconoscibili del turismo cinematografico, proprio grazie alla spinta data da “Benvenuti al Sud”. Il film ha portato il borgo dentro l’immaginario popolare, trasformando alcune sue piazze e alcuni suoi affacci in luoghi cercati da chi arriva con il ricordo delle battute, delle scene e dei personaggi.

Il riconoscimento a Claudio Bisio si inserisce in questo percorso, ma non si limita alla gratitudine per la notorietà conquistata. Per l’amministrazione comunale, il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta anche un segno di appartenenza, una maniera per dire che l’attore non è stato soltanto ospite di un set, ma parte di una storia condivisa. Una storia fatta di cinema, certo. Ma anche di persone, incontri, ritorni.

Il borgo, intanto, continua a custodire la propria identità, come ha sottolineato lo stesso Bisio. È questo il punto che l’attore ha voluto rimarcare: il successo non ha cancellato l’anima di Castellabate, né l’ha trasformata in una semplice cartolina. E forse proprio per questo, a distanza di anni, il ritorno del cast ha il sapore di una visita attesa più che di una novità. Una porta che si riapre. Con naturalezza.

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